LE FIL D’ ARIANE

Paris, in un plumbeo tramonto  la Tour Eiffel  si disvela ammantata di impertinenti idrometeore .
Napoleon, proscritto nel proprio corpo, si protende come per afferrare un’ ombra familiare .
Ma è solo una bolla di sapone che si schiude, come loto,  su di una pozzanghera .
“ Ecco, la nuova collezione: di Arianna recherà il nome ! “ .
 C’ est vrai,  mon cher delicieuse .

SUBLIMINALE ENTROPIA

Ann Blumberg©
Atena tradita dal più patetico dei sentimenti umani, puntò la propria lancia verso  imperi sconfinati .
Indi asciugò le lacrime, idratò le labbra ed  aprì la gara .

SILENZIO ELOQUENTE

ph. M° Roberto Abbado
La geometria sacra della musica  non la si apprende, la si introietta .
Una bacchetta come caduceo per disperder distoniche  galassie .
Risuonano i buchi neri .

IL MIO REGNO PER UN CAVALLO

ph. Monica Vitti
Venezia, il vaporetto è cullato dal placido moto ondoso delle acque sul Canal Grande .
La discepola favorita aveva compiuto perfettamente il rito istruita da Merlino:
“ Non tentare mai la sorte, sublimala “.
E così fedelmente aveva eseguito gli ordini impartiteli, secondo un codificato modus operandi .
Il crepuscolo come set .
Una sfrontatezza guascona come script .
Si era recata nell’ isola di Torcello, e con portamento controllato si era appropinquata al trono in pietra  di Attila adagiandovisi con aria trionfante .
Alea iacta est…

LA DIVINA COMMEDIA

New York, genius loci in divenire .
I Rat Pack, icona di irriverente stile .
Le strade come estensioni del proprio essere fenomenali note di uno spartito universale di immagini, vibrazioni, esperimenti sonori .
Perchè tutti, in fondo, siamo personaggi in cerca di autore .
Secundum artem .

TASSONOMIA DI UN AMORE

ph. Maria Callas
Contemplavan le albe insieme giurandosi di annullare il limitar dei confini .
Un fulvo botanico si rivolgeva alla propria amata: “ Dei  fiori tutti tu sei l’ unica mi instilli ancora dubbi “.
Perdendosi nel suo possente abbraccio ella ridea intonando un canto, confidando agli astri il proprio dissimulato struggimento .
“ Egli è maestro e compagno di ogni  vegetale specie, ma investe me sol di egocentriche attese . “
Le sabbie del tempo scorrean rapide: la corolla  si fece corona e l’ ugola assurse a divina .
E così ogni notte su arborei damaschi, sbocciava la fanciulla che da eliotropo scelse di tramutarsi in Calla.
Celato dalla penombra, un affranto Linnè anelava la sola creatura che mai conobbe come veramente sua .

UNO NESSUNO CENTOMILA

ph. Pier Paolo Ferrari
“ Cosa diverrò se te non avro? “,  urlò disperato un  mago alla propria incantata sfera .
Nembi minacciosi incombean sulle guiglie del sinistro maniero, mentre stormi di foschi volatili sorvolavan intorno .
Di nuovo implorante: “ Dunque non rispondi a me potente strumento! , proprio a me che di te fui  demiurgo . “
Improvvisamente da spettrali anfratti una tonante voce si levò: “ Tu fosti il primo a tradire la tua ombra di poeta travisando barbari ardori per amori, torna dunque in te immantinente e non tormentarmi sì ingiustamente “.
Si rincorrono anime veloci nei siderei spazi di aurore boreali…

GESHEM N° 5

Charlie Arper un dì si svegliò melanconico e distratto: dai pigmenti egli non era più attratto .
Dagli ampi finestroni della sua magione abbracciata da un parco, le sue pupille  scrutavan ben altro .
“ Cosa replicherò ai miei editori allorquando reclameranno ennesime, sorprendenti visive soluzioni? : che forse non possiedo più alcun controllo sulle intuizioni? “.
Ma ecco da una siepe di peonie chiomata spunta l’ istrionico delfino, recante festante un sottile foglio di carta cangiante .
“ Babbo guardami attentamente ti prego, del Big Bang ho appena decriptato il mistero! “.
Con aria di paterna accondiscendenza, dolcemente con un cenno della testa gli fa segno di edurlo in merito la clamorosa scoperta .
Agili mani in una frazione di secondo scolpiscono un origami  dall’ indecifrabile contorno .
“ Dunque ho compreso mio amatissimo del cosmo assistente: superbi, spaziali grafismi abitan già la nostra mente senza però accada mai niente .
Poi un giorno il grafismo si farà pensiero veleggiando alla volta del mistero .
La critica alla ragione pura tenterà di aver su di esso il sopravvento, ma sarà mio, e solo mio compito, non conceder ad essa nessun terreno di scontro . “
Ed una variopinta Arca delle idee, custodirà come guscio di noce tutte le creature fantastiche mie . “
Così il pater familias prese per mano il piccino, avvalendosi nella stesura dei bozzetti tutti del suo genio biricchino .




IL GIRO DEL MONDO IN 80 PASSI

ph. Fred Astaire and Hermes Pan devising a dance


“ In quali desueti passi si produce un umano per lambire di Eros il lato sovrano “.
“ Ti riferisci forse alla danza dedicata ad Amore, di cui del volteggio sei venerato signore? “ .
Su di una teatrale parete di ardesia è impressa dei sensi tutti la pretesa: “ Che Icaro ti conduca alla perfezione del percepire, cosicchè i tuoi piedi abbian sempre del corpo il presagire “.
“ Perchè il nulla si spalancherebbe alle tue spalle, se alla bramosia di una folla consegnassi una fede che vacilla .
E l’ horror vacui del più nobili dei sentimenti perduti, detronizzerebbe così l’ impeto di chi  per lei gli universi tutti, col proprio raffinato nell’ aere innalzarsi, ha eternamente avvinti “.





L’ ISOLA CHE NON C’E’

Peter Pan radunò la ciurma compatta in un’ atmosfera rarefatta .
Un silenzio colorato avvolgeva il fanciullo che meditava il trionfale ingresso nel reale mondo .
Un suo sottoposto gli si rivolse composto: “ Tu sei il nostro capitano non puoi certo rinnegare il  tuo ruolo “.
Il fanciullino prestò orecchio al fidato amico, pregandolo di seguirlo nel proprio tragitto su di un sentiero sul mare a strapiombo .
“ Navigheremo verso di Toscana il Granducato, dove di Riccardo Barthel sorge delle mirabilli maestranze tutte il regno incontrastato “.
Peter Pan divenne così un giovane bruno dagli occhi ridenti e fuggitivi, Eolo terrestre che ai vascelli, alle vele et alle  sirene fece dono del  più potente dei venti: le leggende .